Basta notifiche, notizie, cellulare
Liberare il tempo: un bel regalo di Natale
“Babbo Natale fermati qui”.
Anzitutto auguri di cuore, miei cari lettori e lettrici dei Pensieri Nomadi ❤️
In questo periodo state arrivando inaspettatamente in tanti e mi state facendo un bellissimo regalo, grazie davvero 🙏
Oggi è un giorno speciale perché ho preso una decisione importante e un po' difficile, so che mi capirete.
Mi riprendo il tempo.
Cioè?
Il tempo. Quello che si disperde tra mille cose non importanti e che nemmeno ci accorgiamo di dissipare.
Quello che soffochiamo ogni volta che apriamo il cellulare per intrattenerci, o sventare la noia ancora prima che arrivi.
Quello che comprimiamo nella fretta con cui agiamo sempre, online e offline, anche quando non ce n’è alcun bisogno.
Quello che non ci concediamo perché chissà che dobbiamo fare.
Tutto quello che se ne va così, inosservato, è il dono più prezioso che abbiamo. Il tempo. Svagato, vuoto, annoiato, perso. Il tempo utile, e quello meravigliosamente inutile.
Avevo già intrapreso una riduzione delle attività dipendenti dal cellulare e, più in generale, delle attività online, ma adesso faccio un passo in più e le limito in modo preciso e consapevole.
Ma perché liberare il tempo?
Anzitutto, sento il bisogno di liberare il tempo per liberare la mente: lasciarla senza briglia a vagare dove le pare, senza costringerla a posarsi sull’ultima notifica, sull’ultima notizia. Ascoltare se stessi anziché il podcast.
E poi, liberare il tempo per liberare l’attenzione. Dosarla e riservarla soltanto a ciò che davvero riteniamo degno di essa. Utile, bello, nutritivo per noi. Difficile? Si. Perché siamo inondati. Ci vuole un atto di volontà per mettere la diga. Almeno per me senz' altro.
Il tempo è una risorsa finita, a sessant'anni questo diventa chiarissimo. E anche che il tempo vuoto serve alla vita, alla concentrazione, alla creatività, alle relazioni. Non bisogna saturarlo altrimenti non c' è volo.
Le occupazioni significative sono poche - i rapporti umani, il lavoro, la cura di sé, per qualcuno le letture, la scrittura - e per esser fatte bene devono svolgersi in modo disteso. Tutto il resto è evanescenza, che sta catturando e polverizzando il tempo che abbiamo la fortuna di avere.
Vedo già che gesti concreti possono fare una grande differenza.
Mail. Ho tolto le notifiche dal cellulare. Apro un paio di volte al giorno e leggo soltanto quelle di lavoro. Le altre, molto selezionate, tra cui le newsletter di Substack, le sposto nella cartella “miei interessi” e le rimando la sera. Non tutte le sere, le leggo man mano. Io mi ritiro presto e questa attività non dà fastidio al sonno, che faccio precedere da una zona di vuoto.
Notizie. Anche queste non più di una volta al giorno. Approfondisco inoltre con letture qualche argomento. Non spulcio, leggo l' intero articolo, ignorando il resto. Ignoro le notizie da Google, non guardo YouTube.
Social. Soltanto qualche momento la sera, dopo le letture, e non quotidianamente. E soltanto selezionando qualche profilo che mi interessa proprio vedere.
Non apro il cellulare tanto per fare, in coda, in treno, sulla metro (in questo momento sono a Milano). Osservo le persone oppure chiudo gli occhi e sto coi miei pensieri.
Quando cammino non ascolto musica di intrattenimento, ma un audiolibro o niente. Sto nei miei passi.
Vorrei fare cinque cose, e ne faccio due. Il resto è tempo liberato.
Sembra poco? No, è tanto per me. Che ho una mente curiosa e facilmente stimolata dall' esterno.
Sono contenta di questa decisione e già mi sento più leggera. E tu, senti le stesse cose?
Un abbraccio intanto e buon Natale 💐
Cristina
Tempo liberato: pasta fresca fatta in casa 😊
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Stamattina mi sono svegliata e ho trovato UNA notifica: una mia amica che ha commentato 😂 a un messaggio che le ho inviato ieri. Mi sono sentita leggerissima.
Ormai, dopo un pesante decluttering, il mio cellulare è quasi vuoto. Ho solo le app delle banche ahhaha
Vediamo la tua lista.
Mail: ho tolto le notifiche anche io. Inoltre, non uso più Gmail, quindi ti giuro che ricevo ZERO spam. Uso Proton e Mailbox, centrate sulla privacy. Si possono creare i masking, così se devo comprare qualcosa una tantum, uso la mail mascherata che poi cancello e non riceverò mai spam.
Notizie: ho tre shortcut (Internazionale, Al Jazeera e Osservatorio Balcani Caucaso) nella homepage del browser (DuckDuckGo, che blocca tracker e pubblicità). Fine.
Social: cancellati tutti quelli delle Big Tech. Libertà assoluta, tempo ritrovato, cervello che funziona di nuovo.
Uso solo Mastodon e solo da PC, non avendolo scaricato sul cellulare non posso scrollare e ricevo zero notifiche. E poi è libero, decentralizzato, senza pubblicità. Altamente pulito (vedi solo chi e cosa decidi di seguire).
Quando cammino non sento nulla, devo concentrarmi a schivare turisti, gabbiani, piccioni e ratti. Ascolto podcast mentre cucino o pulisco, fine. Niente più YouTube.
Non sento molta musica, ma quando lo faccio ascolto gli album che “posseggo”. Niente Spotify, che non voglio finanziare quel guerrafondaio. Se proprio c’è una festa e devo mettere musica che non posseggo fisicamente o in formato mp3, uso YT con duckduck player e addo pubblicità anche lì.
Altro: newsletter e blog. Uso il RSS feed “Inoreader”. Anche qui zero pubblicità e zero notifiche. Ho la lista dei nuovi articoli in ordine cronologico senza nesssunissimo stimolo extra.
Ormai uso il telefono solo per gossippare con gli amici su WhatsApp o dare un’occhiata a Substack. The end, torno al mio giallo sovietico, su carta, analogico 📕 😊
Cara Cristina, che piacere leggerti!
Dodici anni fa ho silenziato la suoneria del cellulare e non l'ho più riattivata. Ho eliminato le notifiche di WA e Gmail da oltre un anno per evitare di essere costantemente distratta.
Purtroppo ho ancora molta strada da fare per riappropriarmi del mio tempo ma trovo che "stare nei propri passi" sia un bellissimo suggerimento che proverò senz'altro ad attuare.
Un forte abbraccio e tanti cari auguri anche a te.