Trovo prezioso questo tuo racconto: sincero, equilibrato, traspare un grande amore per la tua mamma. È una grande lezione di vita. Il "non essere attaccati a un'idea di se'" è un concetto molto potente sul quale meditero' a lungo. Ti ringrazio per aver condiviso questo pezzo della tua vita, la vita vera e non le bugie scintillanti che spesso popolano i social
per raccontarti così sinceramente e generosamente.
Se i tuoi racconti di viaggio mi appassionavano e mi facevano sognare, questi sulla tua quotidianità, più vicina e più simile a quella di tante donne come me, mi piaciono ancora di più. Quel che racconti, infatti, è la vita quotidiana di, purtroppo, milioni di donne. Donne alle prese con problemi concreti di età, risorse fisiche, mentali ed economiche, che devono affrontare (spesso da sole) i problemi del declino fisico dei propri cari.
Grazie davvero per le tue riflessioni, per la sensibilità e la saggezza che pervade ogni tuo messaggio, che personalmente mi aiutano a capire meglio me stessa, e la mia situazione.
Un abbraccio fortissimo e miei migliori auguri a te, la tua mamma e il tuo compagno💕💕💕
Contento di leggerti e avere tue notizie. Davvero preziosi tanti dei passaggi che hai condiviso. Un momento delicato ma anche vissuto con una sensibilità e un'intelligenza emotiva che ammiro.
Mi sei mancata ♥️ ti ringrazio per aver condiviso questo momento delicato fatto di tante emozioni. Ho una cara amica che anche lei sta vivendo qualcosa di simile ed è incredibile come non riesce a trovare nessuno che l'aiuti. Ti mando un abbraccio forte forte
Condivido completamente quello che hai scritto in maniera così chiara e pacata.
I miei genitori se ne sono andati orami quasi due anni fa, a distanza di due mesi l’uno dall’altro, a 96 e 94 anni. Forse mio padre ha chiamato a sè mamma perché la vedeva troppo triste e anche spaesata, donna abituata ad una grande autonomia, ma ormai con qualche cedimento alla memoria e quindi bisognosa di badante h 24.
Mentre li accompagnavo durante gli ultimi mesi, tra insofferenza alle badanti ma anche ad un corpo che non rispondeva più come prima, mio padre diceva, come la sua mamma morta a quasi 100 anni “cosa ci faccio ancora qui? La mia vita ormai non ha più senso”.
La mia risposta: ora abbiamo il tempo di parlare, mi sono fermata per farvi compagnia forse proprio perché prima che ve ne andiate possiamo raccontarci cose per le quali prima non c’è stato il tempo, in questa vita di corsa… ecco il senso.
Grazie Patrizia, molto bello. Anch'io in una certa misura sto facendo un' esperienza nuova con la mamma, di maggiore vicinanza e intimità senza barriere. Poi, sul tema del "che cosa ci faccio ancora qui" ci sarebbe da ragionare a lungo ... Un abbraccio e piacere di averti letto
Trovo prezioso questo tuo racconto: sincero, equilibrato, traspare un grande amore per la tua mamma. È una grande lezione di vita. Il "non essere attaccati a un'idea di se'" è un concetto molto potente sul quale meditero' a lungo. Ti ringrazio per aver condiviso questo pezzo della tua vita, la vita vera e non le bugie scintillanti che spesso popolano i social
Grazie carissima, mi fa piacere che questa esperienza sia utile a qualcuno.
Grazie Cristina,
per raccontarti così sinceramente e generosamente.
Se i tuoi racconti di viaggio mi appassionavano e mi facevano sognare, questi sulla tua quotidianità, più vicina e più simile a quella di tante donne come me, mi piaciono ancora di più. Quel che racconti, infatti, è la vita quotidiana di, purtroppo, milioni di donne. Donne alle prese con problemi concreti di età, risorse fisiche, mentali ed economiche, che devono affrontare (spesso da sole) i problemi del declino fisico dei propri cari.
Grazie davvero per le tue riflessioni, per la sensibilità e la saggezza che pervade ogni tuo messaggio, che personalmente mi aiutano a capire meglio me stessa, e la mia situazione.
Un abbraccio fortissimo e miei migliori auguri a te, la tua mamma e il tuo compagno💕💕💕
Che tutti voi possiate essere sereni❤️❤️❤️
Grazie moltissimo, questa tua condivisione mi motiva
Contento di leggerti e avere tue notizie. Davvero preziosi tanti dei passaggi che hai condiviso. Un momento delicato ma anche vissuto con una sensibilità e un'intelligenza emotiva che ammiro.
Grazie carissimo, mi conforti
Mi sei mancata ♥️ ti ringrazio per aver condiviso questo momento delicato fatto di tante emozioni. Ho una cara amica che anche lei sta vivendo qualcosa di simile ed è incredibile come non riesce a trovare nessuno che l'aiuti. Ti mando un abbraccio forte forte
Adesso che sto di più da queste parti, bisogna proprio che scenda fino a Livorno per venire a trovarvi 🌹 un abbraccio intanto
Condivido completamente quello che hai scritto in maniera così chiara e pacata.
I miei genitori se ne sono andati orami quasi due anni fa, a distanza di due mesi l’uno dall’altro, a 96 e 94 anni. Forse mio padre ha chiamato a sè mamma perché la vedeva troppo triste e anche spaesata, donna abituata ad una grande autonomia, ma ormai con qualche cedimento alla memoria e quindi bisognosa di badante h 24.
Mentre li accompagnavo durante gli ultimi mesi, tra insofferenza alle badanti ma anche ad un corpo che non rispondeva più come prima, mio padre diceva, come la sua mamma morta a quasi 100 anni “cosa ci faccio ancora qui? La mia vita ormai non ha più senso”.
La mia risposta: ora abbiamo il tempo di parlare, mi sono fermata per farvi compagnia forse proprio perché prima che ve ne andiate possiamo raccontarci cose per le quali prima non c’è stato il tempo, in questa vita di corsa… ecco il senso.
Un abbraccio ❤️
Grazie Patrizia, molto bello. Anch'io in una certa misura sto facendo un' esperienza nuova con la mamma, di maggiore vicinanza e intimità senza barriere. Poi, sul tema del "che cosa ci faccio ancora qui" ci sarebbe da ragionare a lungo ... Un abbraccio e piacere di averti letto
Ti ricordi quella domanda che ci hai lasciato tempo fa, forse eri in Polinesia?
"Ti senti tronco o canoa? "
Mi è venuta in mente perché leggendoti mi pare che sempre più tu abbia la forma della canoa....
Un abbraccio
Anna
Bellissimo... Essere canoa anche quando ritorna la condizione di albero
Un abbraccio, cara Cristina, un abbraccio grande!