Fiori dal muretto, Pitelli.
Ci sono cose che restano lontane da tutto. Da tutto ciò che possediamo, manipoliamo, distruggiamo. Da tutto ciò che è utile, concreto, funzionale.
Che si salvano da noi. Che persistono uguali, nonostante noi. Che attraversano il tempo, che non nascono e non muoiono. Che sono indifferenti ed eterne.
Mi incoraggia sapere che esistono, ed esisteranno. Qualunque cosa noi possiamo fare o non fare, dire o non dire.
Sono una specie di fondo, silenzioso, di fondale solido, affidabile. Non perché siano certezze ma perché sono lì e basta. Senza se e senza ma.
Spesso non le vediamo. Risucchiati dalla vita come distrazione continua, restano come invisibili.
Sono nascoste da quando abbiamo smesso di osservare, di sentire. Da quando abbiamo abbandonato il corpo per rifugiarci nella testa. Al riparo, sicuri e isolati, senza poesia.
Questo è un momento in cui mi accorgo di loro, e non voglio più lasciarle. Non mi sono mai accorta così tanto di loro, da quando ho capito che può arrivare un momento in cui le puoi perdere, spariscono, e rimani solo tu, nella tua fragile esistenza.
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Sono i fiori che bucano la terra. Il buio fresco della notte. La nuvola che danza. La luce del mattino. L' acqua perpetua del mare. Il fruscio delle foglie. Il volo degli uccelli. L' aria che mi avvolge. Il silenzio del cielo. La maestà degli alberi. La primavera che ritorna. L' ombra rossa del tramonto. Quel “noi” di un momento.
E quante altre cose importanti intorno.
Voi le vedete, le sentite?
Un abbraccio da Cristina agli amici dei Pensieri Nomadi 🌹
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"Ci sono cose che...Che si salvano da noi. Che persistono uguali, nonostante noi. Che attraversano il tempo, che non nascono e non muoiono. Che sono indifferenti ed eterne."
Hai usato parole che mi hanno raggiunta subito allargando mi il petto e dandomi pace.
La pace per la certezza che apparteniamo a qualcosa di eterno, un sottofondo, un instancabile movimento che si rigenera all'infinito....
Abitare lo sfondo fa di noi lo sfondo stesso e ci fa danzare all'infinito come l'instancabile marea...
È difficile trovare le parole.
Grazie Cri per la tua spiritualità viandante.
Anna
Che furia e che dolcezza nelle tue parole. Mi piace moltissimo questo pensiero così fisico.
Ieri sera ero a un piccolo festival di letteratura e Domenico Starnone, parafrasando Svevo, ha detto che l’azione della scrittura non è scrivere, ma VIVERE. Mi sembra che c’entri molto con quello che hai scritto tu.